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giovedì 4 giugno 2020

TORTA DI MELE CREMOSA

Le torte di mele mi riportano indietro con gli anni perchè mi ricordano le domeniche passate dalla nonna. Lei preparava, tra le altre, una buonissima torta di mele che io non sono mai riuscita a replicare: soffice, alta e saporita. Tra le tante ricette provate però una, per niente simile a quella di nonna, mi è piaciuta, l'ho fatta e rifatta e la condivido con voi.
P.S.: non ricordo dove ho trovato la ricetta e le dosi, come sempre, non sono quelle originali.


Ingredienti (per una tortiera da 26 cm.):
3 mele sbucciate e tagliate a cubetti grossolanamente, 60 gr di burro,  100 gr di zucchero, 150 gr di farina, 2 uova, 1 cucchiaino di lievito,  1 pizzico di sale,  250 gr di yogurt bianco. 

Procedimento:
Montare le uova con lo zucchero fino a renderle spumose; aggiungere il burro a temperatura ambiente, la farina, il lievito e lo yogurt.


Amalgamare gli ingredienti


Preriscaldare il forno a 180°. Versare il composto nella tortiera che avrete precedentemente foderato con carta forno. Coprire con le mele, cospargere con poco zucchero e qualche ciuffetto di burro.


Infornare e cuocere per 40 minuti. Coprire con carta forno e proseguire la cottura per altri 30 minuti.

mercoledì 16 maggio 2018

TORTELLINI

Da un bel po' di tempo volevo provare a fare i tortellini, quello che mi preoccupava era tirare la sfoglia e la chiusura del tortellino. Certo serve ancora un po' di pratica però alla fine ci sono riuscita e li ho già rifatti un paio di volte. Ho imparato a tirare la sfoglia seguendo Alessandra Spisni in TV, sua è anche la ricetta dei miei tortellini....


Ingredienti (per 300 tortellini, circa)

Per la sfoglia:
4 uova (medie: 60-65 gr), 400 gr di farina 00 (farina di grano tenero per sfoglia)
Per il ripieno:
100 gr di lombo di maiale, 100 gr di mortadella, 100 gr di prosciutto crudo, 100 gr di parmigiano grattugiato, 1 uovo, 1 noce di burro, rosmarino q.b., noce moscata q.b., vino bianco q.b., sale.

Procedimento:

Per il ripieno:
Rosolare il lombo di maiale, tagliato a pezzi, con la noce di burro, il rosmarino e un po' di vino bianco. Far raffreddare. Mettere nel tritatutto il  lombo di maiale con il sugo di cottura, la mortadella, il prosciutto crudo, il parmigiano, l'uovo, la noce moscata e un pizzico di sale. 


Tritare il tutto e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettere il composto in frigo, se preparato il giorno prima si insaporisce di più.

Per la pasta:
Disporre la farina a fontana sul piano di lavoro, fare un buco al centro e rompervi le uova.


Con una forchetta amalgamare delicatamente le uova con la farina. Quando l'impasto avrà raggiunto una certa consistenza iniziare a lavorarlo con le mani, spingendolo dall'interno verso l'esterno e sbattendolo sulla spianatoia per renderlo più elastico (la lavorazione richiede circa 15 minuti). Dividere la sfoglia in 4 parti, farne 4 palline, infarinarle e metterle in una busta di nylon. Lasciarla riposare in frigo almeno 30 minuti (Più riposa meglio è perché diventa più elastica). Pulire nel frattempo la spianatoia.
Stendere la sfoglia sottile con un mattarello (conviene stendere una pallina alla volta e formare i tortellini prima di stendere la seconda, altrimenti la sfoglia si secca e i tortellini non si chiudono).
Tagliare la sfoglia con una rotella o con un taglia tortellini


Si dovranno ottenere dei quadratini di circa 3X3 cm. Mettere in ogni quadratino un pezzetto del ripieno preparato precedentemente


Chiudere a triangolo, sigillando bene i bordi perché non si riaprano


fare ora due pieghe ai lati del triangolo


unire le due punte e sigillarle tra loro (si fa avvolgendo la pasta sul dito indice). 


Questi tortellini sono ottimi consumati in brodo. Generalmente li preparo in quantità, li congelo su vassoi e poi li conservo in congelatore in buste di plastica.

venerdì 16 marzo 2018

GNOCCHI ALLA ROMANA

Questa è una ricetta che mi fa tornare indietro nel tempo.... mi ricorda la nonna, anzi le nonne. Era un piatto graditissimo a nonna Maddalena la nonna-bis e nonna Irma lo preparava spesso la domenica sera. Ricordo le teglie con gli gnocchi ben allineati, coppati perfettamente con un bicchiere, che infornava nel forno a legna. Beh, lo devo ammettere..... non è mai riuscita a farmene assaggiare nemmeno uno! Mi sono sempre rifiutata di mangiare quella "polentina" preparata con il latte, ma mi sbagliavo e adesso non posso paragonare i miei a quelli di nonna (che mi direbbe "etu vist che i era boni?" - "hai visto che erano buoni?")......


Ingredienti (per 40 gnocchi circa):
per gli gnocchi: 250 gr di semolino, 800 gr di latte, 300 gr di acqua, 100 gr di parmigiano grattugiato, 1 uovo, noce moscata, sale.
per gratinare: burro q.b., parmigiano grattugiato q.b.

Procedimento:
Portare ad ebollizione in una casseruola il latte e l'acqua insieme al sale e alla noce moscata. Versare a pioggia il semolino mescolando continuamente con una frusta per evitare grumi, lasciando sul fuoco per qualche minuto finché si sarà addensato. Fuori dal fuoco unire l'uovo e il parmigiano, mescolando per amalgamare. Versare l'impasto ancora caldo su un foglio di carta forno e, aiutandovi con le mani e con la carta, dategli una forma cilindrica. Avvolgere ora il cilindro con la carta e porlo in frigorifero a raffreddare. Una volta freddo e compatto tagliare con un coltello ottenendo dei dischi di circa 1 cm. di spessore (in alternativa potete versare l'impasto su carta forno, stenderlo con l'aiuto di un mattarello ad uno spessore di 1 cm e coppare gli gnocchi con un bicchiere o uno stampo per biscotti). Disporre gli gnocchi in una pirofila ben imburrata, sovrapponendoli leggermente, cospargerli con parmigiano e fiocchetti di burro. Infornare per 20 minuti, o comunque fino a quando saranno dorati, in forno preriscaldato a 200°.
Servire caldi.

martedì 31 ottobre 2017

POLENTA IN PENTOLA A PRESSIONE

Nelle province di Treviso e Venezia quando si parla di polenta non serve specificare se bianca o gialla visto che, per noi (io vivo in provincia di Treviso), la polenta è per tradizione soprattutto quella bianca. La polenta bianca si ottiene dalla macinazione del mais bianco, ha un sapore più delicato rispetto alla gialla e una grana più sottile. Per la mia polenta, generalmente, utilizzo una farina di mais bianco perla, con grana molto fine, acquistabile presso l'azienda agricola "La Fagiana". Questo tipo di farina permette di ottenere una polenta abbastanza consistente, ottima ad esempio con uno spezzatino, ma anche una "polentina" cremosa, da abbinare a un bel fritto di pesce. La polenta tradizionale va cotta a lungo in un paiolo di rame mescolando in continuazione, soprattutto all'inizio, per evitare grumi. Quello che vi racconto oggi è il metodo di cottura che utilizzo "per le emergenze", quando non ho abbastanza tempo ma non voglio far mancare in tavola la tradizione: la polenta in pentola a pressione....


Ingredienti:
300 gr di farina di mais (bianco perla, fioretto, bramata,.... lascio a Voi la scelta), 1 lt di acqua, sale q.b. (mezzo cucchiaio raso).

Procedimento:
Portare a bollore l'acqua, unire il sale e abbassare la fiamma. Versare la farina a pioggia, mescolando per evitare grumi. Alzare leggermente la fiamma facendo sobbollire la polenta, quando si vedranno le prime bolle chiudere la pentola e alzare la fiamma al massimo. Non appena la pentola va in pressione abbassare la fiamma e calcolare 30 minuti (Qualcuno calcola 20 minuti ma io preferisco una polenta ben cotta, come la preparava nonna nel paiolo...). Aprire la pentola, seguendo la solita procedura, e mescolare energicamente.


  • Lo stesso metodo, ovviamente, si può utilizzate anche per la polenta gialla se la preferite.
  • Con le stesse quantità si può preparare anche la polenta "tradizionale" nel paiolo , mescolando per evitare grumi con una frusta.
  • Per pulire la pentola? E' sufficiente un ammollo con acqua e il Vs. solito detersivo per piatti oppure acqua e bicarbonato.
  • Per una polenta cremosa utilizzare una grana sottile: perla bianco, fioretto (perfetta anche per panare, per fare biscotti (i zaeti veneziani ad esempio) e per fare dolci (un esempio la pinza della befana)).
  • La farina più comune è la bramata, ossia quella a macinatura media. Si ottiene una polenta perfetta per accompagnare carne, funghi....
  • Tra le farine da polenta c'è anche la taragna, miscela di mais e grano saraceno, adatta per accompagnare i formaggi ad esempio. 
  • La farina bianca è, come vi ho già detto, ottenuta dal mais bianco ed avendo un gusto delicato è perfetta per il pesce, ma in Veneto si usa anche per accompagnare le carni.


mercoledì 8 marzo 2017

ZOCCOLETTI (Pane)

Mi piace tantissimo panificare e, da qualche mese, il pane che consumiamo lo produco io. Cerco sempre nuove ricette, cerco di perfezionare gli impasti, di migliorare la cottura e mi fa piacere dire che ormai ho raggiunto dei buoni risultati. L'ultima ricetta testata è quella degli zoccoletti, un pane tipico italiano con mollica molto alveolate e crosta croccante. La ricetta base è delle Sorelle Simili, l'ho letta e riletta prima di provarla perchè mi sembrava "strana" infatti, come dicono loro, si tratta di una ricetta al contrario. Le "normali" ricette prevedono una "biga" e un impasto, in questa si inizia con un impasto.....

Ingredienti:
Per l'impasto iniziale: 500 gr di farina 1 (le Sorelle Simili utilizzano una 00, io ho preferito la 1 del Molino Bertolo. E' una W360, consigliata per ciabatte e zoccoletti), 250 gr di acqua, 1 gr di lievito di birra disidratato (o, in alternativa, 3 gr di lievito di birra fresco).
Per l'impasto finale: 25 gr di farina 1, 80 gr di acqua, 5 gr di miele (o malto d'orzo), 12 gr di sale.
Procedimento:
Per l'impasto iniziale: mettere nella ciotola dell'impastatrice tutti gli ingredienti e impastare fino a quando saranno ben amalgamati. Fare una palla, coprire la ciotola con carta pellicola e far lievitare 18-20 ore.
Per l'impasto finale: "aprire" l'impasto, scoprendo la trama dovuta alla fermentazione. Mettere al centro l'acqua, il miele e il sale e lavorare l'impasto finchè l'acqua sarà assorbita. Aggiungere la farina e continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo (8-10 minuti). Coprire la ciotola e lasciar lievitare 30 minuti. Rovesciare l'impasto su una spianatoia ben infarinata, cospargere con abbondante farina e allungarlo aiutandosi con una spatola. Tagliare l'impasto in quadrati di circa 6-7 cm (ideale sarebbe fare un taglio netto con un tarocco) e lasciarli lievitare, coperti con carta pellicola, per un'ora. Preriscaldare il forno a 250°, mettendo al suo interno una refrattaria (in alternativa potete usare una teglia) e una ciotola di acqua. Infornare gli zoccoletti sulla refrattaria capovolgendoli (sarete agevolati in questa operazione, che può essere fatta con le mani, "spruzzandoli" leggermente di farina). Dopo 10 minuti levare l'acqua, abbassare la temperatura a 200° e continuare la cottura per altri 15 minuti.
 

lunedì 21 novembre 2016

GRATIN DI PATATE CON STELVIO, FONTINA E SPECK

Ogni tanto, andando in un supermercato della zona, mi capita di fare due chiacchiere con il commesso mentre acquisto formaggi e salumi. E' un appassionato di cucina e mentre ti taglia il pezzo di formaggio o il prosciutto ti consiglia anche un "modo alternativo" per utilizzarli. Si tratta di ricette, a volte, molto semplici ma mai banali. Questa me l'ha consigliato mentre prendevo un pezzo di "Stelvio", un formaggio DOP di latte vaccino, dal sapore piccante e intenso, che viene prodotto nel territorio di Bolzano e che si abbina benissimo a un ottimo speck.....
Ingredienti:
8 patate, 150 gr di speck, 100 gr di formaggio Stelvio, 100 gr di formaggio fontina, burro, sale.

Procedimento:
Bollire le patate, con la buccia, in abbondante acqua salata. Una volta cotte eliminare l'acqua e lasciar raffreddare.
Sbucciare le patate e tagliarle a fette spesse mezzo centimetro. Ungere con un po' di burro il fondo di una teglia e disporvi le fette di patate coprendone il fondo. Fare uno strato con i formaggi alternando tocchetti di Stelvio a tocchetti di fontina


Ricoprire con fette di speck


e terminare con un ultimo strato di patate e qualche fiocchetto di burro. Salare leggermente.


Infornare a 180° per 20 minuti o comunque finchè la superficie della preparazione si sarà dorata, accendendo il grill gli ultimi 5 minuti.

   

mercoledì 19 ottobre 2016

GNOCCHI DI ZUCCA AL CUCCHIAIO

E' fine ottobre ed è il tempo delle zucche. Quella di oggi è una ricetta semplice, colorata e golosa: gnocchi di zucca. Pochi ingredienti che uniti tra loro formano degli gnocchi cremosi e dolci che piacciono a grandi e piccini. La zucca che io preferisco, per questo uso, è la violina "...una gustosa zucca invernale, dal sapore dolce e dalle note nocciolate..."....


Ingredienti per 4 persone:
per gli gnocchi: 1 kg di zucca (pesata con la buccia), farina q.b. (250 gr circa), 1 uovo, 2 cucchiai di parmigiano, sale q.b..
per il condimento: cipolla, olio EVO, parmigiano.

Procedimento:
Lavare la zucca, tagliarla a pezzettoni (la mia zucca non era intera e l'ho divisa in 4 parti) e metterla, con la buccia, in una pentola capiente con dell'acqua fredda. Lasciarla cuocere finchè diventerà morbida, salando quando l'acqua inizierà a bollire.
Scolare la zucca, levare la polpa con un cucchiaio e ridurla in poltiglia con una forchetta.
In una ciotola unire alla zucca l'uovo, il parmigiano, il sale e la farina, un po' alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido (non molle!).


Mettere sul fornello una pentola con abbondante acqua, portarla ad ebollizione, salare e, aiutandosi, con due cucchiai buttare delicatamente in acqua gli gnocchi. 

Per il condimento, nel frattempo, scaldare dell'olio EVO, unire la cipolla affettata sottile e lasciar insaporire (non deve friggere).

Quando gli gnocchi verranno a galla scolarli con la schiumarola, impiattarli


e servire con il condimento precedentemente preparato e un po' di parmigiano. 

Gli gnocchi di zucca si possono condire in moltissimi modi: semplicemente con burro, burro e salvia, gorgonzola, funghi, puzzone di Moena e speck.....


mercoledì 7 novembre 2012

STRUDEL SALATO DI VERDURE

Lo strudel salato mi piace perchè ogni volta è una novità, non ha mai lo stesso sapore. Per farcirlo uso infatti tutto quello che ho a disposizione in frigo, magari qualcosa che avanza, qualcosa che sembra interminabile ......



Ingredienti:
per la pasta: 250 gr di farina 00, 50 gr di burro, sale e acqua q.b.

per il ripieno: 1/2 cipolla, 1 carota, 1 zucchina, sedano, 1/2 peperone, spinaci, 1 patata, 1 manciata di fagiolini, 1 pomodoro (o qualche cucchiaiata di passata), formaggio, prosciutto, olio, sale.

Procedimento:
Far saltare le verdure tagliate a cubetti in padella, con l'olio e il sale. Far raffreddare.

Impastare la farina con il burro, il sale e l'acqua. Si dovrà ottenere una pasta morbida ma lavorabile. Avvolgere la pasta ottenuta in carta pellicola e mettete in frigo per 30 minuti. Mettere la pasta su un telo infarinato e stenderla sottilissima con il mattarello, ottenendo un rettangolo. Distribuire sulla pasta le verdure, il prosciutto e il formaggio a cubetti (io questa sera avevo mozzarella e caciotta). Utilizzando il telo avvolgere la pasta e formare lo strudel, chiudendo bene i bordi. Farlo scivolare sulla placca coperta con carta forno, pennellare con un po' di burro


Infornare in forno preriscaldato a 180° per un'ora.