venerdì 24 febbraio 2017

FEGATO ALLA VENEZIANA

Il fegato alla veneziana è un tipico piatto del Veneto. Viene preparato con il fegato di vitello che, pur avendo il caratteristico sapore amarognolo, ha un gusto più delicato rispetto a quello di maiale e di manzo. Gli ingredienti di questo piatto sono pochissimi e la bontà è dovuta semplicemente all'abbinamento della cipolla con il fegato, la prima con potere di mitigare, addolcendolo, il gusto del fegato....

  
Ingredienti (per 4 persone):
600 gr di fegato di vitello, 1 grossa cipolla bianca, olio e sale.

Procedimento:
Tagliare il fegato a tocchetti o, se preferite, a listarelle non troppo lunghe. Affettare la cipolla sottilissima. Scaldare l'olio in una padella, unire la cipolla e farla stufare lentamente, mescolando di tanto in tanto, senza farla friggere. Unire il fegato


e far cuocere velocemente a fuoco alto per circa 5 minuti. Salare.


Servire caldo accompagnando con polenta bianca morbida.

giovedì 19 gennaio 2017

GNOCCHI DI PATATE


Gli gnocchi di patate sono un piatto tipico della tavola italiana, un tempo considerato il piatto "buono" della domenica. La ricetta è semplice a base di patate, farina, uova e sale. Per condirli basta un po' di fantasia: possono essere serviti con burro e salvia (come quelli in foto), con il ragù, con il gorgonzola, con la crema di funghi porcini......


Ingredienti (per 4 persone):
1 kg di patate farinose (io preferisco le "olandesi"), 200 gr di farina 00, 1 uovo, parmigiano grattugiato q.b., sale.

Procedimento:
Lavare le patate con la buccia, metterle in una pentola capiente e coprirle con abbondante acqua fredda. Portarle ad ebollizione, salare e lessarle (30-40 minuti circa, dipende dalla loro grandezza).
Preparare la farina "a fontana" sulla spianatoia.
Scolare le patate, sbucciarle e schiacciarle ancora calde con lo schiacciapatate, lasciandole cadere sulla farina precedentemente preparata. Lasciarle raffredare qualche minuto (schiacciandole calde l'umidità evapora e assobono meno farina). Aggiungere l'uovo, una spolverata di parmigiano e un pizzico di sale. Impastare il tutto con le mani fino ad ottenere un impasto soffice ma compatto.
 

Dividere l'impasto a pezzi e, con la spianatoia e le mani infarinate, ottenere dei bastoncini spessi 2-3 cm.


Tagliarli a tocchetti lunghi circa 3 cm


e, facendo una leggera pressione con il pollice, trascinarli, schiacciandoli leggermente, sui rebbi di una forchetta o su un rigagnocchi in modo che ottengano la classica forma che favorisce la distribuzione del sugo.


Disporre gli gnocchi così ricavati sulla spianatoia leggermente infarinata, o su un vassoio con un canovaccio leggermente infarinato, distanziandoli l'uno dall'altro perchè non si attacchino.


In una pentola capiente portare ad ebollizione abbondante acqua salata e versarvi gli gnocchi. Appena riprenderà il bollore inizieranno a venire a galla, levarli con una schiumarola, scolarli, disporli sui piatti e condirli con ciò che preferite.


Il rigagnocchi:


  • Gli gnocchi possono essere conservati in congelatore: disporli su dei vassoi e metterli in congelatore. Dopo circa un'ora potranno essere riposti per la conservazione in sacchetti di nylon. Per cuocerli sarà sufficiente buttarli in acqua bollente e salata, senza scongelarli.

martedì 17 gennaio 2017

ERBE IN TECIA (tarassaco ripassato in padella)

Il tarassaco è una pianta spontanea che cresce ovunque. La tradizione veneta lo utilizza ripassato in padella per un ottimo contorno.


Ingredienti:
tarassaco (1 kg per 4 persone), cipolla, olio e sale.

Procedimento:
Pulire le piantine eliminando le foglie più esterne ed eliminare un po' di radice. Lavare più volte in abbondante acqua per eliminare la terra.
Portare a bollore dell'acqua in una pentola a pressione, salare, aggiungere il tarassaco e calcolare 1 minuto dal sibilo. Appena si potrà, aprire la pentola scolare il tarassaco e lasciar intiepidire.
In una padella far soffriggere la cipolla tagliata sottile con dell'olio. Aggiungere il tarassaco lessato, un po' di sale e lasciar cuocere per 20 minuti, rigirando di tanto in tanto.
Ottimo servito caldo o tiepido.

  • Se ne avete in quantità, dopo averlo fatto bollire in pentola a pressione , potete porzionarlo in sacchetti di nylon e conservarlo in congelatore pronto per essere ripassato in padella.

lunedì 9 gennaio 2017

COTECHINO IN PENTOLA A PRESSIONE (musetto, musét)

Il cotechino è un insaccato, tipico delle regioni del Nord Italia, che va consumato cotto. Dalle parti di Treviso viene chiamato musetto (musét), anche se in realtà con la parola musetto non s'intende veramente il cotechino ma un insaccato simile preparato prevalentemente con le carni del muso del maiale. La cottura tradizionale lo vuole cotto a lungo in abbondante acqua, quella che invece vi descriverò è la cottura in pentola a pressione, molto più veloce. Va servito caldo accompagnato da purè o polenta e "erbe in tecia" (tarassaco ripassato in padella).....




Ingredienti:
un cotechino, acqua q.b.

Procedimento:
Con i rebbi di una forchetta punzecchiare il budello qua e là e infilare 2-3 stuzzicadenti sul cotechino (tutto ciò serve perchè in cottura le carni formano vapore e il budello potrebbe rompersi e sfilarsi). Porre nella pentola la griglia per la cottura a vapore e versare acqua sul fondo della pentola in quantità da non superare la griglia. Disporre il cotechino sulla griglia, chiudere la pentola e calcolare 35 minuti dal sibilo. 
Servire caldo, tagliato a fette. 


Se non utilizzate la pentola a pressione potete procedere con la cottura tradizionale: dopo averlo punzecchiato, mettere il cotechino in una pentola con abbondante acqua fredda, collocarla sul fuoco alto. Quando inizierà a bollire abbassare il fuoco e lasciar cuocere per 2 ore.